Col passare del tempo lo capirai. Ciò che dura, dura; ciò che non lo fa, non lo fa. Il tempo risolve la maggior parte delle cose. E quello che il tempo non può risolvere, lo si deve risolvere da soli.
Murakami Haruki (via egocentricacomeigatti)

Boom..BoomBoom…Boom…

Imagine Dragons “Radioactive”

Così scrive mamma

Ciascuno di noi è dunque la tessera di un essere umano… sempre alla ricerca dell’altra sua metà, la tessera che corrisponde… A questo desiderio di interezza e al tentativo di raggiungerla spetta il nome di Amore.”
Potenza della filosofia! Siamo nel IV secolo a.C. e tutto era stato già pensato e detto.

Leggevo la tracklist del nuovo cd di Fabri Fibra e l’occhio mi è caduto su due nomi: Neffa e Al Castallana.

Allora la mente non poteva che navigare al 1998

Alexander “Truth”

Ci sono canzoni che ti portano in mondi che non conosci, che non ti appartengono e che (forse) manco ti piacciono…ma però c’è un qualcosa che ti colpisce e che ti attrae..e allora gli ascolti diventano due, tre, quattro…insomma “canzone del giorno”

Abbiamo confidenza con i nostri demoni interiori, sappiamo che al momento giusto poi saltano fuori
Jovanotti

Se qualcuno mi legge…

Se qualcuno sta per andare a letto…

Se qualcuno la conosceva già…

Se qualcuno non l’aveva mai sentita ma da adesso la risentirà…

…e se anche fosse solo per me…ne è valsa la pena

Pearl Jam “Yellow Ledbetter”

Il caldo se ne va…e si riprende a respirare!!!

Playlist Negramaro

In un viaggio d’andata e ritorno per/da Monaco è nata la voglia di riscoprire un gruppo che mi ha tenuto compagnia per tanti anni prima di avermi deluso un po’ (un bel po’) con l’ultimo album…Per carità non voglio cadere nel solito stereotipo del “sono diventati troppo commerciali…meglio quando non li conosceva nessuno”…penso semplicemente che l’ultimo album non mi piaccia così come non mi piaccio nemmeno io quando mi rivedo, vestito in modo ridicolo, in qualche foto del passato…Sarà per il prossimo!!

"Negramando": una playlist per conoscerli, riscoprirli, ricordarli

Attimi…

Tutti/molti pensano che le cose cambino nel preciso istante in cui accade qualcosa..nel momento in cui ti laurei diventi laureato, nel momento in cui ti assumono diventi un lavoratore…nel momento in cui ti sposi diventi sposato…nel momento in cui ti nasce un figlio diventi padre….

Eppure non è così….

Ci sono momenti, attimi, istanti, frazioni di secondi inattese e impreviste in cui senza accorgetene realizzi che qualcosa è cambiato…

Oggi ho avuto quell’impressione ed è come una strada senza ritorno, puoi provare a convincerti che non sia così, che ti sei sbagliato o altro….ma non c’è niente da fare…c’è qualcosa di diverso, punto e basta.

Non ci resta duqnue che sperare che la strada nuova oltre che diversa sia anche migliore di quella vecchia.

Buona fortuna…comunque CI vada

Appunti per una casa che verrà

Capita che un semplicissimo appartamento da arredare faccia nascere la curiosità per tutto quello che è l’interior designer…sedie, tavoli, pavimenti, quadri, salotti, bagni, librerie sono tutte scelte che si devono fare e, come sempre, ogni scelta comporta un ragionamento, un percorso logico (a volte lo è solo per noi stessi) e con un punto di partenza e uno di arrivo. Si scopre così di avere idee, gusti, impressioni, feeling, consigli da prendere e da dare…nasce così l’idea di questa rubrica o, per meglio dire, di una sorta di quaderno degli appunti dove raccogliere foto, idee, indirizzi e chi più ne ha più ne metta.

Se vi va seguitemi in questa avventura…

Appunti per una casa che verrà:
A fare la differenza, a volte, può essere anche un particolare, un oggetto solitamente relegato nel background ma che invece, grazie ad un po’ di fantasia e originalità, può guadagnare la scena, attirare l’attenzione e rimanere impresso.
In quest’ottica può essere vista l’idea di utilizzare come portariviste o porta vinili una vecchia cassetta della frutta, magari re-dipinta. Sono sicuro che non passerà inosservata!!!

Appunti per una casa che verrà:

A fare la differenza, a volte, può essere anche un particolare, un oggetto solitamente relegato nel background ma che invece, grazie ad un po’ di fantasia e originalità, può guadagnare la scena, attirare l’attenzione e rimanere impresso.

In quest’ottica può essere vista l’idea di utilizzare come portariviste o porta vinili una vecchia cassetta della frutta, magari re-dipinta. Sono sicuro che non passerà inosservata!!!

chetusiapermeilcoltello:

Un violento temporale che si schianta contro al sole (questa frase nella versione del video ufficiale è stata cambiata purtroppo!!!), un bel bacio, un nodo in gola, dei sorrisi così. Una lotta a gonfie vele, tu mi hai rotto le parole e non ti capisco al volo, se non voli con me. A sto cuore muscoloso piace fare l’indifeso, ma ti spaccherebbe il muso in silenzio… Sa che sostenerti è la mia impresa, giorni neri e giorni rosa, il finale è una sorpresa che non voglio sapere. I giorni che ho vissuto e lo sporco sul vestito e la faccia del bandito quando chiedi perché puoi ferirmi con un dito, mille lacrime al minuto, ma la trama del film muto mi continua a piacere. 
E ricomincian le nuvole a giocare col vento, disegnando di bianco il fondo piatto del ciel. 
E continuan le nuvole a lottare col vento disegnando di bianco il fondo piatto del cielo.

Salve, loro si chiamano Nobraino e sono uno dei gruppi più interessanti che mi è capitato di scoprire negli ultimi anni. Canzone nazional-popolare nel vero senso della parola ma assolutamente moderna…storie di persone, storie di un’Italia che forse non c’è più o che forse ci sarà sempre (solo un po’ più nascosta adesso). L’unico limite che hanno è che per apprezzarli davvero appieno bisognerebbe prima vederli dal vivo e poi ascoltare i loro cd, a tale riguardo vi consiglio di guardare assolutissimamente la loro ospitata di qualche anno fa al programma “Parla con me” della Dandini, in quel caso si capisce subito che hanno una marcia in più (personalità!!!).

Conosceteli e fateli conoscere..ma non troppo, sono un po’ geloso!!

E Se Dio fosse uno di noi ???

Cantava Eugenio Finanrdi…La stessa cosa deve essersela chiesta Benjamin Bechet che ha dato vita a questo reportage sulla vita reale dei supereroi. Così troviamo un Batman imborghesito e accompagnato fermo a fare benzina alla sua BMW (e la BatMobile???!!!), destino decisamente meno fortunato per il povero Spiderman ridotto a fare il lavavetri e Cenerentola che…

Qui